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DE GRANDIS ACERBI – Nella serata di ieri è esploso il “Caso Acerbi”, dopo le dichiarazioni del difensore rilasciate ai microfoni della Rai dal ritiro della Nazionale. Sulla questione si è espresso il giornalista di Sky Sport, Stefano De Grandis.

Le parole di De Grandis su Acerbi

“Nella questione Acerbi, non possiamo sapere se è trapelato qualcosa di non vero su cifre richieste e offerte. Però a margine voglio dire che sono stupefatto che dopo una, due ottime stagioni si venga a chiedere un adeguamento del contratto, che scade fra tre anni. Cioè nel 2023. Se si parla di rinnovo, uno può chiedere anche la luna. Poi magari la Lazio dice e no e tu vai da un’altra parte. Ma tre anni prima discutere dell’adeguamento per me è immorale”.

Nel passato

“Perché quando un giocatore va male non chiede una riduzione del contratto? Facciamo nomi a caso nella Lazio. Mendieta, un bluff clamoroso. Pagato miliardi, ha chiesto la riduzione del contratto? No. Ivan De La Peña, è stato pagato per sei anni con emolumenti pazzeschi. Più recentemente Nani. Nessuno ha chiesto la riduzione del contratto. E allora se una squadra può andare in difetto quando sbaglia, un giocatore, come Acerbi, se ha firmato deve stare alle condizioni”.

Riconoscenza alla Lazio

“E poi, un altra cosa. Attraverso queste due stagioni eccellenti, che non si possono negare tecnicamente, Acerbi è tornato in Nazionale, è andato nelle coppe europee, ha vinto una Supercoppa (e una Coppa Italia, ndr) ed è entrato in giro più grande dove è stato solo quando era al Milan. Secondo me è vero, ti puoi lamentare con la Lazio, ma un po’ di riconoscenza devi averla“.

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