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LaPresse
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NUMERI E CURIOSITÀ CROTONE LAZIO – Abbandonare il passato aiuta ad affrontare il presente. È necessario per il futuro e soprattutto è indispensabile a volte, per continuare a volare sempre più in alto. CrotoneLazio è la partita in cui i biancocelesti dovranno lasciarsi alle spalle tutti i problemi e le vicissitudini accadute nelle ultime settimane. D’altronde nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.

La Maledizione di Crotone

Crotone, una città che mantiene il fascino della cultura classica. Fondata dagli antichi Greci, ha ospitato Pitagora e i suoi discepoli ed è proprio per questo motivo che i tifosi e la società vengono chiamati i “pitagorici”. La Lazio ha avuto l’occasione di affrontare i rossoblù soltanto 4 volte, ma non è mai riuscita a vincere in trasferta. Si parla di 2 vittorie all’Olimpico di Roma: 1-0 l’8 gennaio 2017 e 4-0 il 23 dicembre 2017. Mentre all’Ezio Scida una sconfitta e un pareggio: 3-1 il 28 maggio 2017 e 2-2 il 13 maggio 2018. Per le aquile è arrivato il momento di sfatare la maledizione ed espugnare la roccaforte pitagorica. Può farlo con il ritorno di Ciro Immobile, miglior marcatore dei biancocelesti contro il Crotone: 3 reti in 4 incontri. Se la matematica è l’alfabeto con il quale Dio ha scritto il mondo, come diceva il filosofo crotonese, i numeri sono a favore dei biancocelesti. Bisogna soltanto crederci e, questo, il valoroso gruppo di Inzaghi lo ha sempre dimostrato.

Caicedo alla riscossa

Il 13 maggio 2018 è stata l’ultima volta che Crotone e Lazio si sono affrontate. Quella domenica primaverile poteva essere la svolta decisiva sia per il rossoblù che per i biancocelesti. La squadra calabrese puntava alla salvezza, mentre i capitolini miravano alla qualificazione in Champions League. La partita terminò sul risultato di 2-2 e per entrambe le squadre gli obiettivi sfumarono. Di quella giornata i tifosi laziali ricordano un solo momento: il clamoroso spreco di Felipe Caicedo. Il numero 20 della Lazio aveva tentato un pallonetto col mancino davanti a Cordaz fallendo. Se l’attaccante ecuadoriano avesse centrato la porta probabilmente per Inzaghi e i suoi sarebbe andata diversamente. Da quel giorno Felipe ha superato ogni ostacolo fino a toccare le stelle. Ora è l’uomo dell’ultimo minuto. È colui che, pian piano, sta trascinando la squadra sempre più in alto. Ora il Crotone è tornato per mettere pressione alla Pantera. Quell’errore, però, è stato l’input per la crescita e il riscatto di Caicedo che è diventato sempre di più l’uomo decisivo.

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