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Le PAGELLE di Lazio – Inter: Marusic la combina grossa, Kamada in ciabatte

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La Lazio schierata in campo contro l'Inter

PAGELLE LAZIO INTER – La Lazio non sa più vincere. Dopo la settimana da tre vittorie, ne arriva un’altra dal raccolto amaro. L’Inter del grande ex Simone Inzaghi sfrutta tutte le debolezze di una squadra volitiva ma poco incisiva e grazie alle reti di Lautaro Martinez e Thuram chiude i conti. Dietro la lavagna Marusic, autore dell’inspiegabile retropassaggio che ha aperto la strada ai nerazzurri, e Lazzari, ingenuamente espulso. Queste le loro pagelle, e quelle di tutti i calciatori biancocelesti, a firma del nostro Daniele Izzo.

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Serie A: Lazio – Inter, le pagelle dei biancocelesti

PROVEDEL 6 – È armato di cazzuola e cemento, ma l’errore di Marusic lo coglie impreparato. Prova come può a rammendare su Thuram e ha il merito di evitare un passivo molto più pesante.

LAZZARI 4,5 – Parte in Ferrari, finisce in 500. E quel “vaffa” a Maresca dal finestrino gli costa il cartellino rosso e la trasferta di Empoli.

CASALE 5 – La scivolata con cui salva la Lazio dopo appena un minuto è da far vedere nelle scuole calcio. Poi cala vistosamente e non è esente da colpe sul raddoppio dell’Inter.

GILA 6,5 – Sembra Naruto con Sasuke: segue Thuram per tutto il campo e non gli dà tregua. È preciso e pulito anche quando deve iniziare l’azione. Tutt’altro calciatore rispetto a quello che faticava sui campi di Conference League.

MARUSIC 4 – Nella settimana che ha consacrato il nuovo vincitore di Bake-Off, si prende il titolo di mastro pasticcere. La torta che serve sul piatto di Lautaro Martinez è tanto decisiva quanto amara.

GUENDOUZI 6 – Avessero tutti la sua voglia, la Lazio non sarebbe nella parte destra della classifica. Se poi oltre alla quantità continua a mettere questa qualità, la nostalgia di Milinkovic si farà sentire sempre meno.

ROVELLA 6,5 – Non dormirà sogni tranquilli dopo essersi divorato il gol del pareggio. Ma il destro debole sparato su Sommer è l’unica nota stonata di una serenata triste ma bella, intensa e soddisfacente.

(Dal 73′ CATALDI 5,5 – Non riesce a imprimere l’accelerata che serve al gioco della Lazio)

KAMADA 5 – Se Guendouzi è lo yang del centrocampo laziale, lui è lo yin. Troppe ombre permeano ancora una volta la sua prova. Compresi due tiri sparacchiati da poco dentro l’area di rigore.

(Dal 64′ LUIS ALBERTO 5 – Altro che reazione, la panchina lo incupisce. E la magia non si accende mai sul terreno dell’Olimpico)

FELIPE ANDERSON 6 – L’Inter lo stimola particolarmente. Non vede rosso come in altri anni, ma batte comunque un colpo dopo prestazioni lontane dai suoi standard.

(Dal 79′ CASTELLANOS sv – Prova come può ad aiutare Immobile. Ma risultato e inferiorità numerica ne vanificano le velleità)

IMMOBILE 5 – Vince tutti i duelli con l’amico Acerbi, ma non basta. Nelle poche occasioni che ha a disposizione sparacchia senza centrare la porta.

ZACCAGNI 5 – Pensa tanto a litigare con Maresca, meno a giocare a calcio. Ne esce fuori una prova opaca, piena di errori tecnici e scelte rivedibili.

(Dal 73′ PEDRO 5,5 – Non trova mai il guizzo giusto)

ALL. SARRI 5 – Houston, abbiamo un problema. La sua Lazio ci mette volontà, ma non ha il cuore per saltare l’ostacolo. A condannarla sono gli errori individuali, quelli di Marusic e Kamada. Ma anche l’ingenuità di Lazzari. Ora è davvero crisi: in attesa di scoprire dove volerà in Champions League, non può essere soddisfatto di un insipido undicesimo posto in Serie A.

Daniele Izzo
@danieleizzo94

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