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Le PAGELLE di Napoli – Lazio: Kamada come Tsubasa, Luis Alberto scrive calcio

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Luis Alberto esulta in Napoli Lazio

PAGELLE NAPOLI LAZIO – La Lazio centra la prima vittoria stagionale. Per la seconda volta in sei mesi, i biancocelesti battono il Napoli a domicilio. Decidono una rete per tempo, la prima di Luis Alberto e la seconda di Kamada. Di seguito le loro pagelle, e quelle di tutti i compagni biancocelesti, a firma del nostro Daniele Izzo.

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Napoli – Lazio, le pagelle dei biancocelesti

PROVEDEL 7.5 – Torna in versione “che finimondo” e para tutto quel portiere biondo. L’intervento su Kvaratskhelia si candida già tra i più belli della stagione. Ma non è stato il solo.

MARUSIC 6.5 – Il benvenuto in partita glielo da Kvaratskhelia, con un tunnel. Poi fa salire i giri del motore e la contesa diventa interessante. La diagonale con la quale chiude Raspadori a tempo praticamente scaduto vale tre punti.

CASALE 8 – Casale è monumentale, fa anche rima. Festeggia la convocazione in nazionale annullando l’attaccante più forte del campionato. E chissà che dopo aver colto lo scalpo di Osimhen, il tenente Aldo Raine non possa accettarlo tra i Bastardi senza gloria.

ROMAGNOLI 7.5 – Il primo saggio dell’anno è quasi perfetto. L’unica sbavatura è la deviazione che inganna Provedel. Per il resto rasenta la perfezione.

HYSAJ 6.5 – Finora Lazzari non ha brillato, così Sarri lo rilancia dal primo minuto. Concentrato e pulito, non soffre praticamente mai le sortite offensive di Politano. Grazie a lui la squadra ritrova un equilibrio che sembrava perso in questo inizio di stagione.

Dal 80′ LU. PELLEGRINI sv – Entra con la Lazio in trincea e dettame preciso: difendere il vantaggio.

KAMADA 7.5 – Si inserisce come Julian Ross e conclude alla Oliver Hutton. Apre il conto con la nuova maglia e recapita un messaggio a chi vive col santino di Milinkovic sul comodino: il samurai è finalmente sbarcato sul pianeta Lazio.

Dal 64′ GUENDOUZI 7 – Piacere, Matteo. La sestina arbitrale lo prende di mira, gli cancella prima un assist e poi un gol. Ma la prestazione rimane. Ed è eccellente.

CATALDI 7 – L’orologio è tornato a ticchettare. Non perde mai la testa e con il pallone tra i piedi fa sempre la cosa giusta. Finisce senza energie, ma con la maglia più sudata di tutti.

LUIS ALBERTO 8.5 – L’epicentro biancoceleste. La partita non viene omologata se non stupisce i tifosi. Cilindro, scopa, bacchetta e tacco. Grazie a lui la parte posteriore del piede diverrà sinonimo di magia. Replica dopo l’assist a Zaccagni della scorsa stagione, ma stavolta si tiene la ribalta tutta per sé.

FELIPE ANDERSON 8 – Bem-vindo Felipe. Il verdeoro torna a scorrere nelle vene del 7 e il mantello gli cade sulle spalle. Usa i poteri di Superman per liberare Luis Alberto e quelli di Ironman e Flash per servire Kamada. Entra in tutte le azioni importanti della Lazio ricordando al mondo perché Sarri a lui non rinuncia mai.

Dal 80′ PEDRO 5.5 – Non sentenzia il Napoli inciampando sul pallone. Per sua fortuna l’errore non si rivela decisivo.

IMMOBILE 6.5 – Buone notizie dal capitano nel giorno della trecentesima con l’aquila sul petto. Dispensa consigli, attacca a ripetizione la linea e fa salire la squadra. Il gol non arriva, ma con prestazioni del genere è tutta la Lazio a girare meglio.

Dal 93′ CASTELLANOS sv – Qualche minuto di sfida per difendere il risultato.

ZACCAGNI 6.5 – Mostra una prestazione vecchio stampo, tutta qualità, scatti e dribbling. Peccato che viaggi sempre qualche centimetro oltre il consentito. Il Var gli annulla un gol e poi, per colpa della sua posizione, bissa con Guendouzi. Mezzo voto in meno per l’inutile ammonizione per proteste.

Dal 93′ ISAKSEN sv – Copia e incolla da Castellanos.

ALL. SARRI 8 – Lo studente bizzoso, irrequieto e svogliato visto con Lecce e Genoa è divenuto disciplinato e applicato proprio il giorno del primo esame importante. E il merito va tutto al Comandante. Per la seconda volta in sei mesi, Sarri silenzia il suo ex pubblico e esce dal Maradona con le braccia al cielo.

Daniele Izzo
@danieleizzo94

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